Prestiti Personali
-
- Prestiti (Home)
- Prestiti per pensionati
- Prestiti per studenti
- Prestito Inpdap
- Prestiti per disoccupati
- Prestiti da Internet
- Prestito senza busta paga
- Valutazione della concessione di un prestito
- Prestito per Dipendenti
- Prestito per Protestati
- Prestito per Lavoratori Autonomi
- Prestiti per cattivi pagatori
- Prestito Vitalizio
- Prestiti per giovani
- Prestiti per casalinghe
Tipi di prestito
Finanziamenti
-
- Perchè una finanziaria?
- Finanziamenti per imprese
- Finanziamenti per giovani imprenditori
- Agenzie Finanziarie
- Finanziamenti a fondo perduto
- Finanziamenti imprenditoria femminile
- Agevolazioni imprenditoria femminile
- Finanziamenti per Auto
- Finanziamento per Auto con Maxirata
- Finanziamenti personali on line
- Prestito per Imprese
- Prestiti per attività commerciali
Mutui
Varie
Seguici su Facebook!!
Fido bancario: come funziona?
|
|
|
|---|
Quali sono le regole e i meccanismi che regolano l'emissione di un fido bancario? Vediamo tutti i dettagli in quest'interessante articolo.
Molto spesso, e soprattutto se si svolgono determinati lavori, si ha la necessità di avere a diposizione sul
proprio conto corrente una linea di credito messa a disposizione dalla banca per affrontare alcune spese
improvvise.
Il fido bancario è un classico esempio di linea di credito appunto "affidata" dalla banca al
proprio correntista da non confondere con altre, e più tradizionali, linee di credito come, per esempio, lo
scoperto di conto.
In termine generali quindi una prima definizione di fido bancario che si potrebbe
accettare è la seguente:
il fido bancario è una particolare linea di credito che prevede all'apertura del conto
corrente, l'erogazione sullo stesso conto di una specifica somma di denaro, chiamata appunto fido, che la
banca mette a disposizione per i bisogni del correntista.
Chiaramente l'entità di questa somma di denaro
messa a disposizione dipende da quella che è la situazione patrimoniale e l'esposizione debitoria del
correntista. Senza scendere nel dettaglio delle singole situazioni, si può affermare che un correntista che ha
avuto problemi nei pagamenti difficilmente potrà accedere ad un fido bancario, oppure se può accedervi le
condizioni del rimborso dello stesso sono alquanto pesanti.
Chi può chiedere l'apertura di un fido bancario?
Il correntista può essere un privato oppure un'azienda.
Diciamo però che l'affidamento bancario è un'operazione volta al sostegno delle attività delle imprese le
quali, spesso, potrebbero avere bisogno di iniezioni di liquidità. Uno dei problemi attuali del rapporto tra
banche e imprese è proprio quello relativo agli affidamenti bancari. Molto imprese infatti a causa della
grave crisi economica si stanno trovando in serie difficoltà dinanzi alla restituzione della somma affidata. Di
contro, le banche stanno adottando un atteggiamento più prudente verso gli affidamenti.
Chiarito questo
punto, andiamo a vedere come funziona un fido bancario e quale differenza sussiste tra un fido bancario e
un mutuo.
Mentre il mutuo infatti prevede la liquidazione di una somma richiesta e il rientro attraverso un
preciso piano di ammortamento, il fido bancario è molto più libero, nel senso che il correntista può
scegliere tranquillamente quando rimborsarlo e quando quindi estinguere il debito. E questo è sicuramente
un vantaggio del fido bancario rispetto ai tradizionali prestito.
Altro punto a favore del fido bancario è
rappresentato dai tempi di erogazione, generalmente molto più veloci rispetto al mutuo.
Chiaramente
questi due lati positivi sono il frutto di un maggiore costo del fido bancario rispetto ai tradizionali prestiti. Il
fido bancario infatti non prevede il rimborso tramite rate ma un calcolo di interessi trimestrali. Questo
significa che, a volte, l'affidamento bancario, rischia di sfuggire dal controllo del correntista che cosi si trova
a dover rimborsare somme spropositate. L'affidamento bancario presenta chiaramente un limite massimo
consentito e se il correntista dovesse sfondare questo limite allora banca applica il tasso extra fido, ossia un
tasso che è superiore fino a 3 punti rispetto a quello applicato sul conto corrente con affidamento in base
agli accordi tra la banca e il correntista.