Prestiti Personali

Tipi di prestito

Finanziamenti

Mutui

Varie

Seguici su Facebook!!

Ritardo o mancato pagamento di una rata

In un finanziamento personale il ritardo o il mancato pagamento di una rata può generare una serie di conseguenze spiacevoli a carico del debitore, per questo è necessario prestare la massima attenzione e rispettare le scadenze fissate dal piano di ammortamento concordato con la finanziaria.

Prima di scendere nello specifico, si precisa che i casi esaminati riguardano solo ed esclusivamente i prestiti che vengono rimborsati con bollettino postale oppure con appoggio RID sul proprio conto. Sono quindi escluse le cessioni del quinto dello stipendio che per definizione prevedono la trattenuta direttamente sulla busta paga del dipendente da parte della sua amministrazione.

concessione

La casistica indica che la maggiore incidenza dei ritardi o dei mancati pagamenti di una rata riguarda i prestiti personali rimborsati mensilmente con bollettini postali. I motivi di questo poco invidiabile primato sono facilmente intuibili poiché è chiaro che ad esempio su un finanziamento da rimborsare in 72 mesi, ci possano essere delle dimenticanze da parte del debitore. Questo rischio viene notevolmente ridotto nel caso di rimborso delle rate con prelievo diretto sul proprio conto corrente.

Ma anche questa modalità di rimborso, per quanto decisamente più sicura, può dar luogo a ritardi o mancati pagamenti. La casistica riporta infatti casi di dimenticanza da parte della banca presso la quale è ospitato il conto del debitore, nelle operazioni di trasferimento mensile della rata in carico sul conto in questione. Sarebbe quindi buona abitudine che il cliente controllasse mensilmente la regolarità nei trasferimenti del dovuto.

Ma cosa avviene nel caso di ritardo o mancato pagamento di una rata? Bisogna tener presente che negli archivi di banche e finanziarie sono meticolosamente registrate tutte le rate rimborsate. Laddove, in un determinato mese, non venga effettuato per un qualsiasi motivo, il rimborso della somma dovuta a titolo di rata, scatta fin dal primo giorno di ritardo, la mora, il cui ammontare, progressivo nel corso del tempo, è determinato dalla legge.
La finanziaria si attiva quindi immediatamente richiedendo con opportune telefonate al cliente il rispetto degli obblighi contrattuali. Laddove non ci sia una risposta positiva da parte del debitore oppure venga saltato anche il pagamento di successive rate, il debitore può essere inserito in specifiche banche dati, archivi comuni tra tutti gli istituti finanziari, andando così a perdere la propria affidabilità creditizia. Il mancato e pagamento può inoltre per legge portare alla risoluzione del contratto e alla cessione di quest'ultimo a società di recupero crediti.

Se viceversa la posizione venisse saldata, si tenga presente che il nominativo del debitore segnalato, resterebbe comunque nelle banche dati per 12 mesi a partire dall'avvenuta regolarizzazione, in caso di due mancati pagamenti o per 24 mesi nel caso mancati pagamenti di un numero di rate maggiore di 2.