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Come viene valutata la concessione di un prestito
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Molto spesso succede che persone interessate ad un prestito non si vedano accetta dalla società finanziaria o banca consultata la propria richiesta poiché la situazione finanziaria dellinteressato non rientra nei parametri. Sono questi i casi in cui o la pratica viene respinta oppure il proponente dà una disponibilità su una somma che è inferiore alla richiesta. |
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Capire come viene valutata la concessione di un prestito significa soprattutto evitare inutili perdite di tempo. Nel momento in cui il cliente presenta infatti la sua richiesta per una finanziamento personale allegando la relativa documentazione necessaria (carta didentità, codice fiscale, busta paga per i dipendenti, modello unico per gli autonomi o cedolino della pensione per i pensionati), listituto finanziario avvia specifici controlli sullesposizione complessiva del cliente. |
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Per farlo vengono inseriti in appositi programmi i dati del richiedente. In questo preciso momento parte la fase istruttoria della pratica. Ciò significa che se in attesa dellesito, la persona che ha fatto richiesta si rivolgesse ad un altro istituto, questo vedrebbe a video la presenza di una pratica in corso, bloccando quindi ogni operazione sul conto di quel cliente, fino a quando egli non presenti una liberatoria del primo istituto interpellato.
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Buona regola quindi, nel momento in cui si richiede la concessione di un prestito, sarebbe quella di evitare di rivolgersi a più istituti contemporaneamente. Il rischio infatti, come spiegato, è quello di restare bloccati.Per valutare la concessione di un prestito loperatore dalla finanziaria si basa su due distinti parametri: la puntualità dei pagamenti di eventuali precedenti prestiti e la sostenibilità da èparte del suo reddito della rata accettata in preventivo. |
In relazione al primo punto listituto verifica eventuali segnalazioni in apposite banche dati come CRIF (Centrale Rischi Finanziari), CTC (consorzio tutela del credito), EXPERIAN e SIC (sistemi di informazione creditizia). Il controllo viene effettuato inserendo i dati anagrafici del cliente. La presenza di segnalazioni comporta, a seconda dei casi, o il respingimento della pratica o la diminuzione dellimporto erogabile o ancora la necessità di fornire in garanzia una seconda firma di un congiunto che c comparirà sul contratto come garante o come coobbligato.
Il secondo livello di controlli riguarda invece il rapporto tra rata e reddito: limporto massimo delle rate mensili in carico (comprensive di quella del prestito in istruttoria) non può superare il 40% del reddito mensile del richiedente. Anche qui se cè spazio verrà proposta una rata inferiore (e quindi sarà erogato un importo minore del richiesto), se invece il limite è già raggiunto, senza considerare loperazione in corso, allora la richiesta sarà respinta o si richiederà (in casi particolari) al presenza di una seconda firma a garanzia.
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